mercoledì 29 agosto 2007

Controrisposta....

Innanzi tutto ti ringrazio per la correzione è una cosa che mi pare doverosa per chi legge. Parto dall'ultima domanda che hai fatto: io non sono nemmeno per sventolare bandiere con falce e martello, forse proprio perchè sono originario della Polonia. Sono d'accordo su tutto quello che hai detto: il comunismo (o socialismo reale come qualcuno tende a chiamarlo) è stato un fallimento su tutta la linea, sia di politica economica sia di libertà...Non mi sognerei mai di difendere Stalin, come non mi sognerei mai di difendere Pol-Pot o la Cina...sono regimi e in quanto tali assolutamente lontani da qualunque mia concezione politico ideologica...Detto questo però (e condividendo anche quello che hai detto sul nazismo - separando quel fenomeno dal fascismo). Puntualizzare su quanti milioni di morti abbia fatto il comunismo è squallido, la mia intenzione era un'altra...La verità storica. Ci sono libri interessanti di storia del comunismo scritti da comunisti o ex tali (ti assicuro che i morti non sono di meno ma a volte - come nel caso dell'URSS - sono di più) che hanno il pregio di basarsi su dati reali.
Io non dico che Mao sia un benefattore o che Stalin era un grande uomo politico, sono dittatori e come tali vanno giudicati.
Non è semplice spiegare il mio credo politico....ma posso solo dirti che non sono mai stato comunista come viene inteso oggi o come sempre è stato inteso....sono comunista nel senso roussoiano del termine (mi riferisco al contratto sociale di Jean-Jacques Rousseau), sono democratico....nel vero senso etimologico di quella parola.....governo del popolo.

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