giovedì 9 agosto 2007

Risposta....

Caro anonimo cugino ti rispondo volentieri...Le cifre sono quelle delle vittime del comunismo, almeno secondo un testo (che immagino tu conosca) che è il "libro nero del comunista". Ti dico subito una cosa non da comunista ma da storico. Quel libro si basa su dati non solo non verificati ma anche ipoteticamente falsi. Nei numero di venti milioni di morte dell'Unione Sovietica viene considerato un periodo abbastanza lungo che va dal 1917 al 1977 circa e che ingloba all'interno delle morti non solo quelle della rivoluzione d'ottobre ma anche quelli della Seconda Guerra Mondiale. La seconda cifra quella della Cina forse è l'unica vagamente attendibile anche se anche su quella si potrebbe discuetere. Tra le vittime del Vietnam il periodo che il testo prende in esame è quello della guerra con gli Stati Uniti mettendo insieme i morti del regime (che sono stati molti) con quelli dei bombardamenti americani e la stessa cosa vale anche per i dati riguardanti la Corea del Nord e la Cambogia. Per quanto riguarda l'Europa dell'Est il discorso si fa complicato: i paesi appartenenti al Patto di Varsavia erano Cecosovacchia, Bulgaria, Ungheria, Polonia, Romania, Albania e Jugoslavia (che poi ne è uscito entrando nei paesi non allineati insieme alla Cina e l'India)...Per l'Africa i numeri sono indicati sulla base di rivendicazioni di movimenti sedicenti marxisti che di marxista avevano poco se non il nome...L'ultima cosa che volevo scrivere è che il comunismo non è quello della gente che ha ucciso le persone in nome del valore del comunismo ma quello di quelle persone che per difendere il proprio ideale sono morte: parlo di Jan Palach, Imre Nagy, il ragazzo bruciato in Piazza Tienammen in Cina nel 1989 per fermare i carri armati....Di libri che parlano dei crimini del comunismo ce ne sono di più attendibili di quello che probabilmente tu hai letto...senza nessuna offesa ovviamente.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Intanto complimenti, hai indovinato il libro, ma per dovere di cronaca devo correggerti il titolo "Il libro nero del COMUNISMO", non "..del COMUNISTA". So che è un errore di battitura ma per chi legge è giusta una correzione. Detto questo, ancora complimenti, e ti rispondo; E' una cosa un pò squallida mettersi a fare un dibattito su cifre (in milioni!!) riguardo a vittime di genocidi. Forse quello che dici è vero (concedimi il beneficio del dubbio), ma anche volendo fare una forte limatura, togliendo qualche milioncino di morti quà e là, purtroppo il comunismo rimane con il suo bel malloppo di morti sulla coscienza. Dico "Il Comunismo" e non "Stalin" o "Pol Pot" o altri, perchè è un fatto che milioni di innocenti sono morti di stenti, di fame, ridotti al cannibalismo, vittime di una ideologia oltre che assurda, irrealizzabile. Parliamo di vittime, quindi, di un'ideologia, che solo per una coincidenza storica (vedi II guerra mondiale, Hitler, processo di Norimberga...) non è salita sul podio più alto della scempiaggine umana. Il Nazifascismo, forse meglio dire Nazismo, ha subito il suo "giusto" processo, e il mondo ha potuto identificare vittime e carnefici, ha potuto identificare il male, l'assurdità di quella guerra, in quei gerarchi messi alla sbarra, ha potuto identificare le vittime in quei filmati dove la gente era stata privata di ogni umanità. Per il comunismo, ahimé, così non è stato e, anzi, uno dei maggiori carnefici della storia era proprio seduto in quel processo a giudicare; Un genio della menzogna, della pulizia politica (non etnica, ma è solo un dettaglio, sempre morti sono), con la faccia da culo, se permetti. Quindi, una coincidenza storica ripeto, purtroppo una tragica coincidenza, ma pur sempre un caso rimane, e cioè che oggi sia vietato sventolare una svastica anziché una falce con martello. Vorrei farti una domanda diretta alla quale mi piacerebbe tu rispondessi in modo altrettanto diretto. Ma la gente che sventola la bandiera con falce e martello, ha il dovere di vergognarsi o no? Tu che conosci la realtà di paesi come la Polonia, e conosci altrettanto bene grazie ai tuoi studi tutta quella realtà, come fai ad accettare solo di guardare sventolare un tale simbolo? Potresti dire che quel simbolo in realtà rappresenti tutt'altra cosa, elencando tutto quello che di buono e nobile rappresenta, ma troppo forte è il richiamo a quelle ideologie, troppo pesante è il fardello che porta, troppo rosso di sangue è sfondo sul quale sventola. Ipocritamente ingiusta è la distinzione tra la svastica e la falce-martello.