domenica 28 dicembre 2008

Buone feste a tutti

Mi dispiace non essere riuscito a farvi anche gli auguri di Natale (che comunque vi mando lo stesso anche se con qualche giorno di ritardo)...ma a quelli di buon anno nuovo ci tenevo particolarmente.
Ci tenevo visto che questo e stato un anno particolarmente duro e nello stesso tempo strano. Non saprei come giudicarlo se dovessi fare un bilancio..Alla vittoria di Obama primo presidente afroamericano della storia americana fa da contraltare la crisi economica che ha colpito il mondo spazzando via in poco meno di una settimana banche e aziende come se niente fosse. In Italia, ancora una volta fanalino di coda dell´economia mondiale sono scoppiati scandali politici che hanno colpito il Partito Democratico, aprendo nel "maggior partito di opposizione" una crisi che sotto molti aspetti continueremo a pagare per tutto il mandato elettorale di questo governo e se non ci diamo una mossa a sinistra anche oltre.
Nonostante queste premesse nefaste io voglio lo stesso essere ottimista: ripartire da quella speranza che gia una volta ha salvato il nostro Paese quando usciva dalla guerra sconfitto e dilaniato. Ripartire dalla speranza che nel 1978 ci ha fatto credere che le BR potevano essere sconfitte, senza dover per forza instaurare una dittatura militare.
Per essere ottimisti non serve che sia la televisione a dire che va tutto bene, gli italiani non sono un popolo di scemi...basterebbe che la nostra classe politica credesse di piu in quello che fa, facendolo sempre e comunque nel migliore dei modi. Non pensare ai propri soldi e alle proprie tasche ma a quello che deve essere il bene supremo...quello per il Paese...io credo che potremo vedere che le due cose coincidono il nostro bene personale e il bene del Paese...sono convinto che se la nazione sta bene stiano bene anche i singoli...spero che il nuovo anno sia anche per voi una speranza, un sogno, una realizzazione.
Buon anno e ci si rivede dopo il 15 gennaio.

smirnov

domenica 7 dicembre 2008

La questione morale....nel PD

La crisi del Partito Democratico ormai sembra essere una specie di pozzo senza fondo da cui sembra impossibile uscire.
Una crisi che ha radici profonde, e nemmeno tanto facili da analizzare. Quando è nato si era proposto come la vera alternativa al "regime di Berlusconi" con la tanto sbandierata scelta di Veltroni di "correre da solo" per rompere con la "dittatura dei partitini" che aveva distrutto il governo Prodi.
La bruciante sconfitta elettorale, pagata anche con la perdita di Roma consegnata nelle mani di Alleanza Nazionale il Pd sta inanellando una serie di insuccessi uno dietro l'altro...
L'ultimo (e non da poco conto) è quello del Parco di Firenze, la città di Cioni (quello del decreto sui lavavetri per essere chiari) e il sindaco, messi in mezzo ad un giro di tangenti in cui pare sia coinvolto anche il costruttore Ligresti (Tangentopoli...ricordate?).
A questo punto viene voglia di farsi delle domande, a cui vorremmo avere anche una risposta.
Il Partito Democratico è nato, almeno nelle intenzioni di Veltroni, per dare una nuova scossa alla politica italiana, smettendola con i veleni e cominciando a fare opposizione costruttiva. In questo senso andava intesa la creazione del Governo ombra (che non ha prodotto uno straccio di politica di opposizione) e la scelta di stare da soli senza la sinistra radicale. Il fatto che con il passare dei mesi, il governo ombra sia giunto alla conclusione di non disturbare il Premier che lavora e che sia finita in mezzo ad una serie di inchieste (che vanno dai rifiuti a Napoli alla questione di Firenze menzionata sopra) fa preoccupare. Fa preoccupare non solo perchè ha permesso a Berlusconi di dire che nella sinistra italiana esiste una questione morale (!)...ma anche perchè ci si è dimenticati di quello che nel 1979 scrisse uno di quelli che Veltroni ha messo tra i padri del PD...un signore che si chiamava Enrico Berlinguer...e che parlava di una grave questione per i comunisti italiani.
Quella morale.