Non condivido nulla di ciò che dici ma sono disposto a morire per difendere il tuo diritto a dirlo. Voltaire
giovedì 25 giugno 2009
Sul referendum...
Domenica e lunedi ci sono stati in tutta Italia i referendum che chiedevano l'abrogazione della Legge Porcellum (definita cosi da suo stesso creatore, il Ministro Calderoli). La bassa influenza ha dato a chi ci governa due indicazioni precise: la prima e che gli italiani sono stanchi di votazioni su votazioni e su cose che nemmeno sono in grado di capire sino in fondo. Purtroppo non sono riuscito ad avere il testo delle due schede principali, quelle che chiedevano il premio di maggioranza alla singola lista e non alla coalizione. Il che riassunto significa questo: un partito che prende, ad esempio, il 35% delle preferenze si troverebbe ad avere la maggioranza assoluta sia alla Camera che al Senato. Ora, un simile sistema sarebbe possibile se in Italia non ci fosse al governo una persona con tendenze assolutistiche e napoleoniche. Se la legge fosse passata sarebbe stata una nuova Legge Acerbo, la stessa che nel 1923 consegno l'Italia a Mussolini...anche in quel caso la legge passo con i voti delle opposizioni e tutti ricordano come sia finita la storia...il PD ha rischiato di fare la stessa cosa, con la sua mania del voto utile e dell'odio atavico per le coalizione fatte da partiti che la possono pensare diversamente da loro (e in questo ci si deve mettere anche l'IDV) hanno cercato di estromettere dal sistema parlamentare tutti i partiti secondo il criterio "muoia Sansone e tutti i Filistei"...cioe, non governemo mai piu ma faremo in modo che nemmeno gli altri possano farlo, anche se in questo modo si consegna il Paese a chi fino a qualche settimana fa era il nemico numero uno. Mi spaventa l'ottusita con cui la dirigenza del Partito Democratico cerca di perseguire i suoi obiettivi, il modo in cui abbia scelto non di fare opposizione ma di consegnare le armi al nemico senza nemmeno provare a combattere...di come la storia rischia di ripetersi, di come i corsi e ricorsi storici ci riportano al 1923, quando l'allora partito liberale disse che la legge Acerbo "garantiva governabilita e stabilita al Paese".
domenica 14 giugno 2009
informazioni
Qualche dato reale sull'andamento dell'economia nel nostro paese
http://www.bloomberg.com/apps/quote?ticker=FTSEMIB%3AIND
http://www.bloomberg.com/apps/quote?ticker=FTSEMIB%3AIND
lunedì 8 giugno 2009
Indicazioni di voto...analisi sul risultato elettorale...
All'apparenza niente di nuovo sul fronte occidentale sulle Europee ma qualcosa si muove in Italia.
Il Pdl del Presidente del Consiglio vince ma non stravince (35, 3%) ma perde voti il Pd, che si assesta al 26,1% (meglio del 22% con cui era partito ma decisamente peggio del 33% delle ultime politiche) sale invece Idv all' 8% e Udc di poco al 6,5% (dal 6,3% che aveva). Ho tenuto per ultima la Lega Nord, che potremmo considerare la vera vincitrice delle elezioni con il 10,2% (quasi tre punti percentuale in piu rispetto alle politiche). Analizziamo adesso nel dettaglio quanto avvenuto. Sul Pdl alla fine hanno pesato le vicende personali di Berlusconi: il caso di Noemi ma anche (e la mia speranza e di piu) l'utilizzo di aerei di Stato per scopi personali e il caso Mills...Sul Pd, piu che la campagna di Francenschini (condotta alla fine in maniera decorosa tanto che il PD ha guadagnato qualcosa) hanno pesato le scelte suicide fatte da Veltroni durante la sua segreteria. Invece e molto interessante il caso IDV e quello che comportera per la politica del Paese. La prima mossa e stata quella di eliminare la dicitura "Lista di Pietro" dal simbolo del Partito e la prossima mossa sara quella (spero) di dare all'IDV una vera e propria struttura di partito. E interessante notare che hanno preso maggiori voti i partiti che si oppongono di piu a Berlusconi e alle sue scelte politiche..in primis il referendum, ovvero IDV e UDC.
Escono invece dal Parlamento europeo per non aver raggiunto il 5%, Rifondazione Comunista e Sinistra e Liberta, le due liste di estrema sinistra. Anche questo un segnale che puo essere letto in due modi: il primo e che gli italiani ormai non sono estremisti, e che il tempo delle ideologie e sorpassato, il secondo (che ha mio avviso e quello che piu si avvicina alla realta) e che gli italiani non hanno compreso tutte le divisioni dell sinistra radicale, e non solo. Ognuno a sinistra del Pd ha votato per la propria corrente e non per il partito ottenendo un risultato paradossale: Rifondazione ha preso il 3,4% (insieme con il PDCI) Sinistra e Liberta il 3,1 %, se fossero andati uniti, come doveva essere, sarebbero arrivati al 6,5% come l'UDC.
Riassumendo possiamo dire che queste elezioni europee, almeno questa volta sono state un voto contro il bipolarismo che si profila in Italia e non contro questo o quel partito politico.
I dati sono visibili su tutti i giornali on line ma io ho scelto quello di Repubblica, che riporto qui di seguito nel caso si volesse controllare la veridicita di quanto detto sopra...
http://www.repubblica.it/index.html?refresh_ce
Il Pdl del Presidente del Consiglio vince ma non stravince (35, 3%) ma perde voti il Pd, che si assesta al 26,1% (meglio del 22% con cui era partito ma decisamente peggio del 33% delle ultime politiche) sale invece Idv all' 8% e Udc di poco al 6,5% (dal 6,3% che aveva). Ho tenuto per ultima la Lega Nord, che potremmo considerare la vera vincitrice delle elezioni con il 10,2% (quasi tre punti percentuale in piu rispetto alle politiche). Analizziamo adesso nel dettaglio quanto avvenuto. Sul Pdl alla fine hanno pesato le vicende personali di Berlusconi: il caso di Noemi ma anche (e la mia speranza e di piu) l'utilizzo di aerei di Stato per scopi personali e il caso Mills...Sul Pd, piu che la campagna di Francenschini (condotta alla fine in maniera decorosa tanto che il PD ha guadagnato qualcosa) hanno pesato le scelte suicide fatte da Veltroni durante la sua segreteria. Invece e molto interessante il caso IDV e quello che comportera per la politica del Paese. La prima mossa e stata quella di eliminare la dicitura "Lista di Pietro" dal simbolo del Partito e la prossima mossa sara quella (spero) di dare all'IDV una vera e propria struttura di partito. E interessante notare che hanno preso maggiori voti i partiti che si oppongono di piu a Berlusconi e alle sue scelte politiche..in primis il referendum, ovvero IDV e UDC.
Escono invece dal Parlamento europeo per non aver raggiunto il 5%, Rifondazione Comunista e Sinistra e Liberta, le due liste di estrema sinistra. Anche questo un segnale che puo essere letto in due modi: il primo e che gli italiani ormai non sono estremisti, e che il tempo delle ideologie e sorpassato, il secondo (che ha mio avviso e quello che piu si avvicina alla realta) e che gli italiani non hanno compreso tutte le divisioni dell sinistra radicale, e non solo. Ognuno a sinistra del Pd ha votato per la propria corrente e non per il partito ottenendo un risultato paradossale: Rifondazione ha preso il 3,4% (insieme con il PDCI) Sinistra e Liberta il 3,1 %, se fossero andati uniti, come doveva essere, sarebbero arrivati al 6,5% come l'UDC.
Riassumendo possiamo dire che queste elezioni europee, almeno questa volta sono state un voto contro il bipolarismo che si profila in Italia e non contro questo o quel partito politico.
I dati sono visibili su tutti i giornali on line ma io ho scelto quello di Repubblica, che riporto qui di seguito nel caso si volesse controllare la veridicita di quanto detto sopra...
http://www.repubblica.it/index.html?refresh_ce
venerdì 5 giugno 2009
Coesistenza, primo passo verso la societa laica...
Non e semplice immaginare un'Italia dove possano coesistere insieme le tre grandi religioni monoteiste del mondo, Islam, ebraismo e cattolicesimo.
Nella nostra societa delle tre religioni una, quella ebraica, viene tollerata, mentre l'islamica viene ancora vista con diffidenza crescente, quasi con paura.
Voglio citare due episodi, avvenuti in due diverse parti del mondo ma che possono dare un'idea di quello che sta avvenendo in Italia: da un lato abbiamo Obama, Presidente degli USA che dice che i musulmani americani sono una risorsa per il paese, dall'altra Berlusconi che dice che Milano sembra l'Africa perche ci sono troppi nigeriani. Il pensiero esternato da Berlusconi (purtroppo) e lo stesso di molti italiani, forse troppi.
La questione non e legata al buonismo, che dobbiamo accogliere tutti e che ognuno e libero di fare quello che vuole. La questione, questa volta e un altra. Ho preso i nigeriani come esempio, ma posso anche prendere l'opposizione che trovano i musulmani a poter avere moschee e luoghi di preghiera sul suolo italiano o le difficolta che possono incontrare tutte le altre religioni che non sia quella cattolica. Questa chiusura mentale e uno dei limiti del nostro paese, uno dei fattori che non permette agli immigrati di fede musulmana di potersi integrare nel nostro paese. Senza luoghi di culto come e possibile chiedere che si possano integrare nella nostra societa? A meno che non si richieda la conversione a chi, non cattolico, entra in Italia si deve garantire liberta di culto, come stabilito dalla Costituzione:
Art. 8
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.
Detto questo non mi pare che la religione islamica o quella buddhista siano in contrasto con la Costituzione. E vero, esiste una parte estremista nell'Islam, ma esiste anche nel cattolicesimo, e nell'ebraismo.
Il simbolo che vedete qui accanto (Coexist -Coesistenza) sta a significare che senza la coesistenza delle confessioni religiose non puo esistere la pace e senza la pace non esiste la liberta e questo vale soprattutto per uno stato nazionale come l'Italia che, grazie ai flussi migratori, sta per diventare sempre piu eterogeo e multietnico; se la multietnicita non verra accettata come valore allora il problema immigrazione e destinato ad aggravarsi, se si cerchera una soluzione condivisa sara possibile anche accettare la diversita culturale e religiosa.
Quando questo avverra vivremo tutti meglio, cattolici, musulmani, buddhisti, atei e tutte le altre confessioni e ideologie che, appunto, coesistono.
Nella nostra societa delle tre religioni una, quella ebraica, viene tollerata, mentre l'islamica viene ancora vista con diffidenza crescente, quasi con paura.
Voglio citare due episodi, avvenuti in due diverse parti del mondo ma che possono dare un'idea di quello che sta avvenendo in Italia: da un lato abbiamo Obama, Presidente degli USA che dice che i musulmani americani sono una risorsa per il paese, dall'altra Berlusconi che dice che Milano sembra l'Africa perche ci sono troppi nigeriani. Il pensiero esternato da Berlusconi (purtroppo) e lo stesso di molti italiani, forse troppi.
La questione non e legata al buonismo, che dobbiamo accogliere tutti e che ognuno e libero di fare quello che vuole. La questione, questa volta e un altra. Ho preso i nigeriani come esempio, ma posso anche prendere l'opposizione che trovano i musulmani a poter avere moschee e luoghi di preghiera sul suolo italiano o le difficolta che possono incontrare tutte le altre religioni che non sia quella cattolica. Questa chiusura mentale e uno dei limiti del nostro paese, uno dei fattori che non permette agli immigrati di fede musulmana di potersi integrare nel nostro paese. Senza luoghi di culto come e possibile chiedere che si possano integrare nella nostra societa? A meno che non si richieda la conversione a chi, non cattolico, entra in Italia si deve garantire liberta di culto, come stabilito dalla Costituzione:
Art. 8
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.
Detto questo non mi pare che la religione islamica o quella buddhista siano in contrasto con la Costituzione. E vero, esiste una parte estremista nell'Islam, ma esiste anche nel cattolicesimo, e nell'ebraismo.
Il simbolo che vedete qui accanto (Coexist -Coesistenza) sta a significare che senza la coesistenza delle confessioni religiose non puo esistere la pace e senza la pace non esiste la liberta e questo vale soprattutto per uno stato nazionale come l'Italia che, grazie ai flussi migratori, sta per diventare sempre piu eterogeo e multietnico; se la multietnicita non verra accettata come valore allora il problema immigrazione e destinato ad aggravarsi, se si cerchera una soluzione condivisa sara possibile anche accettare la diversita culturale e religiosa.
Quando questo avverra vivremo tutti meglio, cattolici, musulmani, buddhisti, atei e tutte le altre confessioni e ideologie che, appunto, coesistono.
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