venerdì 18 dicembre 2009

La politica dei veleni....

Mi sono chiesto spesso a cosa avrebbe portato la degenerazione politica dell'Italia, mi sono chiesto spesso fino a dove sarebbe arrivata la degenerazione morale e culturale di un popolo...e domenica ho avuto la risposta. Un tizio ha tirato una statuetta contro Silvio Berlusconi e subito si sono levati scudi per decidere se il premier sia o meno colpevole della statuetta che gli hanno tirato. Forse sarebbe pero il caso di andare per ordine, di capire perche si sia arrivati ad una situazione simile. Le parole di Di Pietro, che ormai sputa contro tutti quelli che si mettono contro di lui e che dicono che forse si dovrebbero abbassare i toni delle offese e iniziare a fare politica, quella vera. La tensione sociale di un paese che sta vivendo l'Italia non e solo colpa di Berlusconi, ma di un clima di antipolitica che ormai (tranne pochi che cercano di usare un minimo il cervello come Fini, Casini e qualcuno a sinistra ma che non sente nessuno) ha avvelenato il Paese, la Nazione ed i suoi cittadini. In questo di odio, in cui tutti si odiano e nessuno si confronta appare quasi normale uno squilibrato che si convince di odiare il premier, un pazzo, perche Massimo Tartaglia era in cura da dieci anni. Non e un eroe, non e nemmeno un terrorista, ma solo una vittima di un sistema che vorrebbe tutti un po meno santi ed un po piu stronzi. Servirebbe un governo di solidarieta sociale, per far fronte a quelle che sono le emergenze del Paese, come avvenne negli anni Settanta. Solo che allora, esisteva ancora una cosa nobile che si chiama politica.

mercoledì 9 dicembre 2009

La politica dei veleni...e del pettegolezzo...

Dopo il caso di Berlusconi e le escort, dopo il caso di Marrazzo con i trans ecco adesso anche il caso del filmino della Mussolini con Roberto Fiore. Puntate su puntate di Vespa, pomeriggio cinque, Buona domenica, con smentite e contro smentite di una storia che sa di palesamente falso, o almeno non del tutto vero.
Non ho modo di sapere se questi episodi siano veri, falsi o presunti tali, quello che so è che rappresentano la deriva della moralità e del valore della politica italiana.
Deriva, perchè il gossip ha preso il sopravvento su quella che dovrebbe essere la politica di un paese...nelle aule del Parlamento si parla delle pagine di Novella 2000 (o 3000....come diavolo si chiama) e le dichiarazioni dei politici vengono fatte non a mezzo stampa ufficiale ma sui giornali scandalistici che le signore leggono dal parrucchiere o l'estate al mare per passare il tempo. Sentire ogni giorno politici che dicono "io sono diverso perchè non vado a puttane" oppure "sono diverso perchè io non vado a trans" fa male all'immagine dell'Italia nel mondo, il tutto mentre la Lega pensa che dire "imam" a qualcuno possa essere un offesa...come dire stronzo. Il solo ad aver risposto davvero alla Lega è stato Fini, difendendo il diritto degli immigrati a chiedere una vita migliore, a lavorare e diventare cittadini italiani, come è in tutti gli altri paesi del mondo civile.
Eppure, il dibattito politico italiano, piuttosto che sui problemi reali del Paese (che sono davvero tanti) è tutto incentrato sul gossip, sulle voci, sul sentito dire. Mi chiedo cosa interessi al popolo che ha fame, che il premier vada a puttane (o escort come si chiamano oggi), forse sarebbe meglio che qualcuno dicesse che siamo un Paese che rischia il collasso economico, che i soldi dell'INPS per la Cassa Integrazione stanno finendo e che presto avremo un emergenza povertà da Paese del Terzo Mondo. Forse qualcuno deve dire che il nostro livello di analfabetismo, soprattutto al Sud cresce invece di diminuire, che il Governo invece che investire nella ricerca e nel sapere taglia alle scuole e all'istruzione perchè non sanno più dove prendere i soldi per tappare i buchi di anni scellerati di investimenti e di spese inutili per fare favori a qualcuno. Mi chiedo se è più interessante sapere delle escort di Silvio Berlusconi o dei tagli alla Finanziaria a tutto quello che si può tagliare. Sono anni che sentiamo parlare di rinnovo della classe politica, ma rinnovo della classe politica non significa far entrare in Parlamento tutti quelli a cui dobbiamo un favore o tutti quelli che sono telegenici...rinnovamento vorrebbe dire, dare spazio alla meritocrazia politica, far entrare persone che sono capaci, che non pensano di venire prima del bene del Paese e che siano disposti a governare.
Serve un bell'esame di coscienza della nostra classe politica attuale, che deve fare spazio alle nuove generazioni preparandole a governare il Paese nel migliore dei modi. A sinistra, come al centro e a destra, serve una nuova morale, un nuovo modo di pensare la politica e di fare politica. Serve insomma, qualcuno che non veda nella politica la grande occasione per apparire in televisione, ma la voglia e la speranza che l'Italia possa ancora rinascere, uscire dalla crisi in cui versa ormai da un ventennio.
Serve un nuovo Risorgimento subito, prima che sia davvero troppo tardi.