giovedì 12 aprile 2012

Default morale

I declini degli Imperi di solito iniziano tutti in questo modo: con la corruzione morale che dai pochi si estende ai molti, anche a quelli che si sono sempre fatti moralizzatori e fustigatori di chi alla morale contravveniva. E così il declino della Seconda Repubblica inizia con quello stesso partito che ne ha fatto la storia insieme a Forza Italia, emergendo dalle ceneri della corruzione e della mala politica della Prima Repubblica, presentandosi con le forche in Parlamento in segno di protesta contro la corruzione della politica. Ora la stessa Lega Nord ha ceduto a quel vortice di corruzione, di sete di potere che aveva sempre rimproverato a "Roma Ladrona". Dopo Lusi, che si era intascato i soldi dei rimborsi della ex Margherita, adesso ecco l'oscuro plenipotenziario della Lega Francesco Belsito, colui che gestiva i fondi della Lega, pagava le multe del Trota (soprannome quanto mai azzeccato per il figlio di Bossi non di certo famoso per la sua espressione intelligente), pagava i lavori di ristrutturazione alla casa del capo Umberto Bossi e pagava anche i bollettini ICI della casa della moglie di Bossi. Con ogni probabilità questa è solo la punta dell'iceberg, quello he deve ancora emergere sarà doloroso e pericoloso per la stabilità della democrazia, anche perché tutto questo emerge in un momento piuttosto delicato della vita del nostro Paese, un momento che possiamo definire di sospensione della democrazia, visto come è nato questo Governo tecnico e come si sta comportando sino a questo momento. La politica è stata completamente esautorata dal suo ruolo moralizzatore, educativo e governista, soprattutto perché gli scandali sono troppi perché li si possa ignorare come era stato fatto sinora. "Il più pulito ha la rogna" si diceva un tempo e propio questo assioma che mantiene in piedi il governo tecnico, che lavora con un certo riserbo, pur essendo un governo di alta borghesia che sembra vivere completamente fuori dalla realtà del Paese. Monti appare dunque come un salvatore dalla corruzione della politica, proprio perché non ha bisogno di essere corrotto o almeno non ha la necessità di accumulare soldi. Non a caso è stata colpita proprio la Lega, unico partito assieme all'IDV che si è rifiutata di accettare la supremazia del Governissimo tecnico su quello politico, non cedendo ad esempio sulle pensioni e sull'articolo 18 (come non lo avevano fatto del resto con il Governo Berlusconi, minacciandone la caduta se fosse passata una legge sulle pensioni. Il problema di fondo è lo stesso che si ebbe nella Prima Repubblica:i partiti che diventano solo dei luoghi dove arricchirsi ed accrescere il proprio potere personale e la propria ricchezza, un luogo dove persone abiette si arriscono alle spalle dello stato e del cittadino, salvo poi sperare come sempre di essere impuniti. Il rimborso elettorale era una truffa bella e buona alla volontà dei cittadini, che avevano votato contro il finanziamento pubblico ai partiti nella speranza di vedere una repubblica ripulita dalla corruzione e che si sono invece trovati a vivere con un sistema peggiore di quello di prima, che ha preso il nome di rimborsi pubblici. Appare un mistero come vengano distribuiti i rimborsi e come vengano gestiti, appare un mistero come quei soldi vengano reinvestiti e come nel caso della Lega possano essere finiti in Tanzania e in altri paradisi fiscali o posti dove si potesse farli sparire per arricchire le casse del capo. Se davvero il Governo Monti vuol cambiare le cose deve correggere questo sistema errato e corrotto di finanziamento ai partiti, dicendo che i partiti si devono auto finanziare, devono da soli procurarsi i soldi per la campagna elettorale e che non deve essere lo Stato a fornire loro un rimborso che può facilmente essere gonfiato dal contabile di turno. Fino a che la corruzione sarà alla base del sistema Italia non solo non saremo usciti dalla Seconda Repubblica, ma saremo indietro nella Prima, che sopravvive come una sorta di idra.

Nessun commento: